Quando fotografo una comunione, una cresima o un matrimonio, il lavoro non finisce con l’ultimo scatto.
Molti fotografi si chiedono qual’e’ il modo più veloce e professionale per vendere le foto di comunioni, cresime e matrimoni online.
Una delle fasi più delicate arriva dopo: far vedere le fotografie ai clienti, permettere loro di scegliere quelle che preferiscono e gestire eventuali ordini senza trasformare tutto in una lunga serie di messaggi, screenshot e appuntamenti in studio.
Negli anni ho cercato di rendere questo passaggio sempre più semplice, sia per me sia per i clienti.
Oggi utilizzo un sistema online che permette alle persone di vedere le proprie fotografie direttamente da casa, scegliere quelle che desiderano e inviarmi la selezione.
È uno dei motivi per cui uso D20 Keep.
Il problema della scelta delle fotografie
Chi lavora nella fotografia di cerimonia conosce bene questa situazione.
Dopo una comunione o una cresima possono esserci centinaia di fotografie. In un matrimonio facilmente si arriva a numeri ancora più alti.
Il cliente deve poterle vedere con calma.
Tradizionalmente questo significava organizzare un appuntamento in studio oppure utilizzare sistemi più artigianali:
- inviare anteprime;
- mandare fotografie tramite WhatsApp;
- chiedere al cliente di segnarsi i numeri dei file;
- ricevere screenshot;
- scambiarsi liste di fotografie via email;
- cercare poi di capire esattamente a quale immagine corrisponde ogni richiesta.
Con poche fotografie può funzionare.
Quando però i servizi aumentano, questo metodo diventa facilmente dispersivo.
Una galleria privata per ogni servizio fotografico
Il sistema che utilizzo è molto più semplice.
Creo una galleria fotografica online dedicata al servizio.
Il cliente riceve un link e può entrare nella propria galleria utilizzando smartphone, tablet o computer.
Non deve installare programmi e non deve necessariamente venire in studio.
Può guardare le fotografie quando vuole e con tutto il tempo necessario.
Per una famiglia che deve scegliere le fotografie di una comunione o di una cresima è molto più comodo.
Lo stesso principio può essere utilizzato anche per matrimoni e altri servizi fotografici.
Il cliente sceglie direttamente le fotografie
La parte che per me fa realmente la differenza è la selezione.
Il cliente guarda le fotografie e indica direttamente quelle che preferisce.
In questo modo non deve scrivermi:
“Vorrei la terza foto che mi hai mandato ieri”
oppure:
“Quella dove siamo davanti alla chiesa, ma non quella con lo zio sulla sinistra.”
La fotografia selezionata è esattamente quella presente nel sistema.
Questo riduce moltissimo la possibilità di errori.
Dal servizio fotografico all’ordine
Il mio flusso di lavoro diventa quindi molto lineare.
Realizzo il servizio fotografico.
Preparo le immagini che voglio mostrare al cliente.
Creo la galleria online.
Invio il link.
Il cliente guarda le fotografie e fa la propria selezione.
Io posso poi utilizzare quella selezione per preparare stampe, file digitali, album o gli altri prodotti concordati.
Tutto rimane collegato allo stesso servizio fotografico.
Perché ho sviluppato D20 Keep
D20 Keep nasce proprio da esigenze come questa. In realtà nasce per la vendita delle foto durante le competizioni sportive, noi come studio fotografico sportivo ci occupiamo di competizioni di ginnastica artistica, ritmica, nuoto e pattinaggio.
In questi eventi sportivi la velocità è tutto, il numero di clienti che puoi servire contemporaneamente e la velocità con cui arrivi a vendere loro le stampe fa la differenza sulla vendita finale.
Con il tempo ho capito che D20 come sistema gestionale di vendita foto sarebbe stato molto utile anche per servizi come comunioni, cresime, matrimoni e in verità qualunque tipo di servizio fotografico dove l’interazione con il cliente è necessario.
Non volevo semplicemente creare una galleria fotografica.
Volevo uno strumento pensato partendo dal lavoro reale del fotografo.
La domanda che mi sono fatto è stata:
come posso evitare di perdere tempo nella gestione delle fotografie dopo un servizio?
Il cliente deve poter vedere le immagini facilmente.
Il fotografo deve poter sapere quali fotografie sono state scelte.
E tutto deve essere abbastanza semplice da poter essere utilizzato anche da una persona che non ha particolare dimestichezza con la tecnologia.
Da questa esigenza è nato D20 Keep.

Le fotografie rimangono sul sito del fotografo
Un altro aspetto che considero importante è che la galleria può essere integrata direttamente nel sito WordPress del fotografo.
Questo significa che il cliente continua a entrare nel sito dello studio fotografico.
Non viene necessariamente mandato su una piattaforma esterna con un marchio diverso.
Per chi utilizza il proprio sito come parte importante della propria attività è un vantaggio interessante.
Il sito non serve solamente a mostrare il portfolio.
Può diventare anche uno strumento di lavoro.
Più comodità anche per il cliente
La digitalizzazione del processo non serve soltanto al fotografo.
Una famiglia può guardare le fotografie della comunione la sera da casa.
Può mostrarle ai nonni.
Può riguardarle il giorno successivo prima di scegliere.
Una coppia può analizzare con calma le fotografie del matrimonio.
Non c’è la pressione di dover decidere tutto durante un appuntamento.
Il cliente ha più libertà e il fotografo riduce il tempo dedicato alla gestione delle selezioni.
Meno WhatsApp, meno liste, meno errori
WhatsApp rimane naturalmente utilissimo per comunicare con i clienti.
Ma secondo me non dovrebbe diventare il sistema con cui organizziamo centinaia di fotografie.
Quando il numero di servizi cresce, avere un processo preciso diventa importante.
Un messaggio può essere dimenticato.
Uno screenshot può essere poco chiaro.
Un numero di fotografia può essere scritto male.
Una selezione registrata direttamente nella galleria è invece molto più semplice da gestire.
Il sito del fotografo può diventare uno strumento di lavoro
Per molti anni i siti dei fotografi sono stati soprattutto delle vetrine.
Portfolio, informazioni, contatti e poco altro.
Oggi credo che possano diventare qualcosa di più.
Possono aiutare realmente nella gestione quotidiana dello studio.
Le gallerie private sono un esempio.
Invece di utilizzare il sito solamente per trovare nuovi clienti, posso utilizzarlo anche per continuare a lavorare con il cliente dopo che il servizio fotografico è stato realizzato.
È esattamente il tipo di strumenti che sto cercando di costruire con D20.
Un sistema nato dal lavoro sul campo
La cosa che mi interessa maggiormente di D20 Keep è proprio questa: non nasce come esercizio teorico.
Nasce dai problemi che incontro lavorando come fotografo.
Gestire molte fotografie.
Farle vedere ai clienti.
Ricevere le loro selezioni.
Organizzare gli ordini.
Ridurre i passaggi inutili.
Sono operazioni che ripetiamo continuamente.
Quando un’attività viene ripetuta decine o centinaia di volte, anche risparmiare pochi minuti può fare una grande differenza.
Per questo continuo a sviluppare D20 partendo soprattutto dalle situazioni che incontro durante il lavoro reale.
Perché, alla fine, la tecnologia dovrebbe servire esattamente a questo:
farci dedicare meno tempo alla gestione e più tempo alla fotografia.



